Elezioni amministrative 2010
della Città di Lecco
Documento programmatico
del Candidato Sindaco
VIRGINIOBRIVIO
SOMMARIO
I valori di riferimento PAG. 2
1 - Il Piano di Governo del Territorio e le Opere Pubbliche PAG. 5
2 - L'ambiente PAG. 7
3 - Lavoro, Economia e Turismo PAG. 9
4 - Comunità, sicurezza e cittadinanza PAG. 11
5 - La cultura PAG. 15
6 - L'amministrazione e il cittadino PAG. 16
25 febbraio 2010
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Elezioni amministrative 2010 della Città di Lecco
Documento programmatico del Candidato Sindaco
VIRGINIO BRIVIO
I valori di riferimento
Lecco si chiede dove sta andando: l’assenza di una visione guida del futuro della nostra città è stato il fallimento delle amministrazioni guidate dalla Lega da oltre 15 anni, con il concorso del PDL negli ultimi. Situazione ancor più aggravata dall’aver subordinato alle logiche partitiche l’affronto anche di scelte quotidiane a scapito del ruolo dei livelli istituzionali. Bisogna ridare alla città un’identità, se si vuole progettare un futuro. Ripensare ad una città unita e di nuovo solidale, radicata nel suo passato e proiettata nel futuro, vuol dire tornare a pensare Lecco come una città del ben fare.
In un momento storico in cui le risorse sono sempre più limitate ed i bisogni si stanno dilatando, è importante avere un quadro complessivo della situazione ed essere consapevoli delle giuste priorità.
Noi vogliamo cambiare il modo di amministrare la città di Lecco a partire da quei valori che saranno alla base delle nostre azioni, delle nostre scelte.
Partecipazione e democrazia
Siamo convinti che la prima risorsa di un territorio sia il “capitale umano” del popolo che l’abita. Questo capitale è chiamato a mettersi in relazione e non a favorire chiusure egoistiche e autoreferenziali. Perciò occorre che la politica offra strumenti ed occasioni per “liberare” tali energie, facendo esprimere al meglio le risorse di creatività di Lecco e della sua gente, per immaginare un futuro nuovo. Cercheremo di moltiplicare le occasioni di consultazione, promuovendo la partecipazione dei giovani e favorendo la formazione di un’opinione pubblica informata. Incentiveremo e diffonderemo le esperienze di democrazia partecipata, favorendo il dialogo tra le istituzioni e i cittadini, valorizzando le loro espressioni organizzate.
Onestà e trasparenza
Le persone chiamate ad amministrare la “cosa pubblica” devono sempre riconoscere e garantire l’interesse della comunità rispetto ai legittimi interessi privati.
È necessario organizzare i percorsi decisionali in modo chiaro, semplice e trasparente.
Vogliamo sostituire la cattiva burocrazia con la cultura della soddisfazione dei cittadini e della qualità dei servizi e delle prestazioni, riducendo i tempi di accesso ai servizi ed i costi a carico delle famiglie e delle imprese.
Solidarietà e sussidiarietà
Vogliamo ridare centralità alla persona e ai suoi bisogni e vogliamo portare le decisioni e la gestione delle attività il più vicino possibile alle persone e alle realtà territoriali.
La famiglia, concretamente, deve diventare punto di riferimento per la lettura dei bisogni ma anche risorsa fondamentale per l’elaborazione delle risposte.
L'amministrazione comunale deve stimolare, promuovere, incentivare, garantire tutte quelle esperienze e tutti quei progetti che spontaneamente sorgono dalla società, soprattutto quelli che i livelli intermedi (associazioni, sindacati, gruppi informali, club di servizio, ecc...) possono attuare anche in accordo con l'indirizzo politico dell'amministrazione.
La cosiddetta “società civile”, tramite le diverse e ricche esperienze che ogni organizzazione possiede, deve essere messa in rete: occorre una reciproca “contaminazione”, vista come contributo fondamentale alla costruzione del bene comune che sta al di sopra e viene prima di ogni forma di particolarismo.
Giustizia e sicurezza
La città esprime istanze di sicurezza intesa come pacifica coesistenza, e chiede anche incremento del dialogo, del confronto e delle relazioni.
La sicurezza non deve essere garantita solo da un lavoro di repressione o vigilanza, ma deve essere uno sforzo costante sui diversi campi in cui opera l’Amministrazione.
Vogliamo mettere a disposizione del cittadino strumenti per segnalare questioni relative alla sicurezza e ad ogni altro tipo di problema quotidiano.
Crescita culturale e formazione
Una cultura che fa proprio il senso di rispetto è fondamento della solidarietà sociale, della qualità della vita di tutti e di ciascuno, e della convivialità.
La nostra politica culturale tenderà ad allargare l’orizzonte della conoscenza e della consapevolezza, realizzando un saggio intreccio tra tradizione ed innovazione, tra assetti consolidati e nuove realtà.
Lecco dispone di un sistema formativo integrato in cui le scuole pubbliche e quelle libere si interfacciano garantendo un’offerta di qualità a partire dalla prima infanzia. Vogliamo un Comune attento alla formazione, capace di valorizzare le risorse scolastiche ed educative del territorio, nel rispetto del pluralismo culturale.
Attenzione all'ambiente
Sempre più si va diffondendo la coscienza che il “ben-essere” di un territorio è molto più del suo Pil. I nuovi indicatori di benessere, adottati dalle democrazie più sensibili su questi temi, mettono al centro fattori chiave quali il rispetto ambientale. La mobilità agile, la fruizione delle bellezze artistiche, culturali e naturali per il maggior numero di cittadini… In quest’ottica si rende necessario il ripensamento di alcuni stili di vita, che oggi sempre più percepiamo come contradditori (traffico, inquinamento, ecc.). La politica locale può offrire la possibilità per concretizzare una visione di questo tipo. Per tutelare la nostra salute dobbiamomigliorare l’ambiente urbano. E’ pertanto necessaria l’attuazione di una seria politica di riduzione dell’inquinamento e delle fonti fossili di energia, di valorizzazione delle aree verdi in città, di cura dell’arredo urbano, di studio e realizzazione di modalità diverse e/o alternative di mobilità urbana.
Inclusione e pari opportunità
La qualità della vita di un territorio infatti si misura anche dalla qualità delle relazioni che vi si instaurano. Non sta alla politica governare tali relazioni, ma certo la politica può contribuire a creare un “clima” sociale nel quale la competizione viene vissuta nel suo significato migliore (cum-petere, chiedere insieme), un clima nel quale le diverse categorie di cittadini vecchi e nuovi (immigrati) si relazionano in maniera positiva, un contesto nel quale l’attenzione alle fasce disagiate e marginali diventa impegno politico nel segno del bene comune e non pilatescamente “appaltata” al privato sociale.
Libertà nella sua accezione di diritto-dovere, uguaglianza dei diritti nella diversità dei bisogni, inclusione che garantisce giustizia sociale sono i nostri principi ispiratori.
Lecco deve assumere l'impegnativo ruolo di promotrice di confronto tra la storia e la tradizione locale con altrettante storie e tradizioni locali diverse (ma non di minor valore), tra generazioni ed età della vita, tra uomini e donne portatori e portatrici del valore duale della persona, anche attraverso la costituzione di un’operativa Commissione per le Pari Opportunità, eventualmente supportata da un Consigliere comunale delegato.
Un impegno politico attento al genere deve essere caratterizzato dal valore che si assegna alla diversità, intesa come valorizzazione di peculiarità personali e collettive.
Nuovi diritti
Nel contesto attuale emerge l'esigenza di tutelare antiche e basilari ricchezze come l'acqua, che deve rimanere un bene pubblico, oltre a favorire nuovi e fondamentali servizi come l'accesso diffuso e veloce alla rete internet. Questi sono da considerare a tutti gli effetti i nuovi diritti per il cittadino.
Antifascismo
Lecco è città decorata con medaglia d’argento per l’opera compiuta dai suoi cittadini per la sconfitta del fascismo. Guardiamo a questa tradizione con rispetto e partecipazione sicuri di trovare ancora in quei valori alimento per l’oggi.
1 - Il Piano di Governo del Territorio e le Opere Pubbliche
L’incapacità delle Giunte di centro destra di risolvere i problemi e progettare il futuro della nostra città è nota: dal depuratore mai realizzato al cantiere infinito del Tribunale; dalla paventata “passerella” della Meridiana all’incapacità di mettere a disposizione dei cittadini gli spazi previsti dalle convenzioni urbanistiche (dai parcheggi ai servizi); dai ritardi nell’insediamento del Politecnico, alla difficoltà di accesso agli Uffici pubblici per mancanza di parcheggi. Molti appartamenti e uffici hanno sostituito le fabbriche dimesse e molte di queste nuove costruzioni sono tutt’ora vuote. Inoltre, a causa della monetizzazione delle aree standard praticate dal centro destra, gli spazi pubblici dovuti alla città per compensare il consumo delle aree sono stati svenduti per quattro soldi destinati a mitigare la litigiosità fra gli Assessori.
Siamo nell’anno 2010 e il Comune di Lecco non ha ancora il Piano dei Servizi.
La messa in sicurezza del Territorio e la prevenzione dei dissesti idrogeologici sarà un’altra linea fondamentale d’azione nella più ampia pianificazione.
LE PROPOSTE
PGT , servizi e infrastrutture
IlPiano di Governo del Territorio va costruito attraverso la partecipazione, rendendo pubblico il percorso – date, contenuti, modalità - per la sua adozione e mettendo a disposizione sul sito tutti i materiali e i contributi.
Va subito approvato un documento di “salvaguardia” per evitare ulteriori danni alla città. Poi, il primo passo da compiere è il Piano dei Servizi per progettare e dare risposte allo sviluppo compatibile e introdurre elementi di perequazione/compensazione fra le diverse aree. Il Piano dovrà dare risposte di metodo e di merito alle funzioni proprie di un Capoluogo di provincia.
Il PGT deve tendere innanzitutto a riqualificare la città esistente, recuperando tutte le cubature non utilizzate, prima di consumare ulteriore territorio (oggi la popolazione non cresce e ci sono migliaia di vani vuoti). Va privilegiata la qualità ambientale ed architettonica rispetto alla quantità di metri cubi da costruire. Il PGT deve definire le modalità di tutela delle attività produttive presenti, del loro possibile sviluppo e l’utilizzo delle aree industriali nel caso di loro dismissione produttiva, anche tramite la realizzazione di parchi tecnologici produttivi a carattere innovativo.
A Lecco molti parcheggi sono chiusi e nei rioni sono carenti. Occorre realizzare un monitoraggio delle convenzioni stipulate e comunicare alla città i tempi e le modalità per la loro fruibilità. Il Centro città dovrà avere parcheggi esterni all’isola pedonale, mentre quelli interni alle isole pedonali potranno essere resi disponibili ai residenti.
Va garantita a tutti la possibilità di utilizzare i marciapiedi (soprattutto per le utenze deboli) e i percorsi ciclabili protetti. Occorre individuare aree per il posteggio delle biciclette soprattutto in prossimità della stazione e dei capolinea degli autobus. Va portato il contributo del Comune alla realizzazione curata da ANAS del collegamento ciclabile con Abbadia partendo dalle Caviate.
Occorre ridefinire con Provincia, Regione e Camera di Commercio la “mission” del Polo logistico del Bione con le reali necessità delle Imprese e del territorio.
Serve un intervento integrato per lo sviluppo montano e prestare maggiore attenzione all'attività di escavazione presente sulle montagne lecchesi concordando con la Provincia l’aggiornamento del Piano Cave e sostenere in particolare l'opera di ripristino ambientale e di manutenzione boschiva.
Opere pubbliche
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Gli appalti devono avere procedure chiare tali da evitare ricorsi e allungamenti dei tempi. I ritardi nell’esecuzione delle opere devono essere risarciti alla città. I costi per la mancata rispondenza dell’opera per gli usi previsti non devono ricadere sui contribuenti.
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Infrastrutture viabilistiche – Adottare interventi capaci di fluidificare il traffico veicolare soprattutto nelle ore di punta, monitorando i bisogni e i flussi, anche in collaborazione con Provincia e ANAS.
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Completare l’ostello della gioventù che favorirà lo sviluppo del turismo e gli incontri con altre culture.
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Contribuire a realizzare il nuovo Spazio Espositivo Museale nell’area dell’Ex Ospedale con l’inserimento dello stesso all’interno del percorso museale provinciale.
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Polo universitario e residenze per studenti – Contribuire alla realizzazione della sede definitiva del Politecnico ed impegnarsi a favore delle residenze necessarie per accogliere i giovani studenti provenienti da altri territori.
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Impianto di depurazione – La valorizzazione del nostro lago deve partire dal risanamento delle acque: il depuratore della città è una delle priorità, così come il completamento della rete fognaria cittadina.
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Navigazione e porto turistico – Realizzare il “porticciolo” dimensionato al territorio ed alle esigenze ed incrementare la navigazione pubblica.
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Strutture di proprietà comunale – Utilizzare e mantenere correttamente il patrimonio esistente; adeguare gli edifici alle norme di sicurezza; abbattere le barriere architettoniche; razionalizzare gli impianti di riscaldamento/condizionamento per ridurre i consumi ed eliminare gli sprechi.
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Aprire i parchi di proprietà comunale (Villa Guzzi e Villa Ponchielli) per troppo tempo negati al pubblico.
2 - L'ambiente
Le tematiche ambientali investono ogni settore delle attività umane: lavoro, economia, difesa della salute, gestione del territorio, mobilità, sviluppo urbanistico, agricoltura, turismo e cultura, solo a voler citare le principali.
Occorre rompere il circolo vizioso che si è creato nei Comuni per cui, spesso, l'edificazione di aree agricole o di aree vincolate diventa lo strumento principale per far quadrare i bilanci.
La nostra città, pur essendo inserita in contesto naturale incantevole, soffre di alcuni problemi che denotano una scarsa attenzione per l'ambiente da parte delle precedenti amministrazioni:
a) una mobilità troppo a misura d'automobile che causa, oltre agli ingorghi stradali, l'immissione nell’atmosfera di sostanze dannose per la salute e per l'ambiente, gli incidenti stradali, l'inquinamento acustico e il consumo di risorse energetiche non rinnovabili;
b) un'esagerata cementificazione del territorio, la scarsa qualità del costruito e il ritardo nel recupero dei vecchi nuclei;
c) una carente attenzione per le aree verdi.
LE PROPOSTE
Il risparmio energetico
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Migliorare il rendimento energetico degli edifici pubblici e privati - Prevedere una riduzione significativa e progressiva degli oneri in base al livello di fabbisogno energetico raggiunto per le utenze private.
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Incentivare l'utilizzo di materiali naturali e comunque provenienti da fonti rinnovabili di energia.
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Migliorare le prestazioni dell'illuminazione pubblica utilizzando punti luce ad alta efficienza con l'eventuale ausilio di pannelli fotovoltaici.
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Incentivare la sostituzione di caldaie obsolete e autonome con quelle a più alta efficienza e centralizzate con contabilizzazione separata del calore.
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Favorire la qualificazione del “Punto Energia” dove il cittadino viene consigliato verso possibili soluzioni;
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Promuovere l'utilizzo di sistemi e tecnologie efficienti e razionali di produzione dell'energia (cogenerazione, trigenerazione e teleriscaldamento).
Le fonti rinnovabili di energia
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Promuovere la tecnologia fotovoltaica per la produzione di energia elettrica – semplificando le autorizzazioni per la realizzazione degli impianti; ove possibile, installare gli impianti su tutti gli edifici pubblici.
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semplificare l'iter burocratico e studiare azioni idonee (bandi) per promuovere la tecnologia solare per la produzione di energia termica e la produzione di energia geotermica.
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Incentivare e promuovere il corretto utilizzo delle biomasse legnose.
I trasporti (mobilità sostenibile)
Va migliorato il trasporto verso gli altri capoluoghi e i collegamenti verso le autostrade e gli aeroporti, valutata la possibilità di adottare percorsi protetti per mezzi di trasporto pubblico, favorita la trazione elettrica e comunque non inquinante.
Occorre adottare soluzioni che risolvano i problemi dei pendolari, tenendo conto anche della necessità di parcheggi per chi giunge alla stazione con il mezzo privato. Va completato il sottopasso di via Balicco.
Un funzionale trasporto pubblico è la condizione per assicurare la mobilità tra centro e rioni. Serve favorire l'introduzione di mezzi moderni, comodi ed ecologici e potenziare i collegamenti con bus-navetta tra i parcheggi decentrati per decongestionare il centro.
Va incentivato l'utilizzo del trasporto pubblico o collettivo anche mediante i servizi a chiamata oppure in condivisione (car sharing e car pooling) e si studierà l'istituzione di sistemi come il bike-sharing (con biciclette a pedalata assistita). Va confermato e potenziato il Piedibus e favorito l’utilizzo di mezzi di trasporto a metano, elettrici o ibridi.
Territorio e ambiente
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Migliorare le attività di raccolta dei rifiuti in accordo con le ditte incaricate del servizio; attivare iniziative di formazione e informazione sulla raccolta differenziata.
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Incentivare e stimolare le aziende a ricorrere a strumenti di miglioramento del proprio impatto ambientale, attraverso l’uso delle migliori tecnologie disponibili e di strumenti organizzativi (es. certificazione ISO 14001 o EMAS).
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Mappare i siti con presenza di amianto e promuovere la messa in atto degli interventi di bonifica a carico dei proprietari dei siti contaminati.
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fare del canile una struttura accogliente, luogo di incontro del mondo cinofilo che sia punto di transito, educazione dei cani ed informazione per le famiglie adottanti.
Informare, formare, incentivare le buone prassi
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Operare attivamente affinché i consumi di energia, acqua e gas si riducano significativamente attraverso un’informazione capillare .
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Promuovere e incentivare la nascita di piccole realtà economicheper la riparazione di elettrodomestici, di strumenti informatici, di biciclette o il riutilizzo dei pezzi ancora funzionanti;
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Promuovere iniziative che diminuiscano i trasporti e gli imballaggi quali i mercati a km zero (che valorizzano i prodotti locali) e i distributori di prodotti sfusi;
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Attivarela distribuzione dell'acqua potabile pubblica in diversi punti della città.
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Supportare quei cittadini che si organizzano per ripensare il consumo in modo responsabile (Gruppi di Acquisto Solidale)
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Favorire il trasferimento in aree lontane dall’abitato degli impianti di telecomunicazione
3 - Lavoro, Economia e Turismo
La crisi finanziariaè diventata crisi economica e la nostra gente vive un periodo come mai ne aveva visti prima, dovendosi confrontare per la prima volta con la contemporaneità di carenza di offerta di posti di lavoro, di diminuzione degli ordinativi alle piccole e medie imprese (con conseguente massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali), di contrazione dei consumi, di stagnazione del mercato immobiliare, di complessivo impoverimento delle risorse delle famiglie. Le donne rischiano per prime di essere messe in cassa integrazione o licenziate e i precari fanno i conti con la mancanza di ammortizzatori sociali.
Questo avviene mentre Lecco attraversa un periodo di trasformazione del proprio tessuto socio-economico che vede ridursi la storica vocazione industriale, senza aver avuto alcun governo ragionato: nessun quadro d'insieme è stato nemmeno accennato da chi ha guidato la Città negli ultimi decenni, lasciandola scivolare verso un continuo degrado sociale ed economico.
Occorre trasformare la crisi in occasione di cambiamento.
Noi lecchesi dobbiamo risvegliare il nostro orgoglio di cittadini e rimboccarci le maniche come si faceva una volta. Il Comune capoluogo dovrà avere un ruolo attivo all'interno di tutti i tavoli locali di promozione del territorio (AQST – Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale, Consorzio del Lario e dei Laghi minori, ecc...) con l'elaborazione di nuove strategie di utilizzo delle risorse.
Occorre superare la diffidenza verso i cambiamenti, favorire una corretta riqualificazione della forza lavoro, e in sinergia con la Provincia e gli altri Enti locali, inserire con più determinazione la città nel sistema turistico del Lago di Como (STL) e condividere in tale sede le progettualità.
LE PROPOSTE
È necessario che il Comune si faccia promotore verso tutti i soggetti economici che insistono sul territorio di iniziative che:
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limitino la caduta dei livelli occupazionali in città (no alla delocalizzazione delle attività produttive);
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facilitino l'accesso al credito delle famiglie, dei commercianti e dei piccoli imprenditori (accordi con banche e associazioni imprenditoriali sul prestito d’onore);
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vengano incontro alle aziende che si vedono bloccati i pagamenti dalle amministrazioni pubbliche per il patto di stabilità;
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tutelino le aree a destinazione artigianale e produttiva nel perimetro cittadino, disincentivando le richieste di cambio di destinazione d'uso delle aree industriali;
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siano da supporto all'imprenditorialità giovanile, delle donne e degli stranieri (ad es. con incentivi alla ristrutturazione a destinazione turistica o culturale);
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diano valenza sociale ai lavoratori emarginati dalla crisi per ridare loro dignità e utilizzare al meglio le loro esperienze (accordi con Enti di Formazione, associazioni sindacali e imprenditoriali, il Politecnico);
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vedano nella ricerca e nell'Università un investimento certo per una migliore qualità della vita (Università “per” la città e città “per” l'Università);
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riconoscano pari diritto di cittadinanza a chi contribuisce con il proprio onesto lavoro alla crescita della collettività, indipendentemente dalle proprie origini, bandendo chi al contrario si colloca fuori dai confini della legalità.
Il Comune potrà inoltre attivare l’Ufficio Tempi in coordinamento con i comuni limitrofi e la Provincia e promuovere una nuova solidarietà sociale con la Banca del Tempo e la finanza etica.
La città è satura di media e grande distribuzione; andrà salvaguardato ed incentivato il tessuto di piccoli esercizi che animano i rioni.
Turismo
Per promuovere il ruolo di Lecco come polo di servizi turistici per il territorio bisogna recuperare le posizioni perse, anche con decisioni innovative, attivandosi per:
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migliorare la gestione delle zone a traffico limitato in centro città e avviare la sperimentazione di chiusura temporanea al transito delle auto e delle moto in alcune aree della città, con l'obiettivo di recuperare gli spazi ai cittadini ed utilizzandoli per eventi, manifestazioni etc., con attenzione ai residenti e favorendo una armonico e rispettoso rapporto tra questi e le attività commerciali;
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l'avvio della collaborazione con i Comuni vicini per la realizzazione di un approdo che renda possibile la navigazione del lago tutto l'anno e per inserire Lecco nei percorsi già esistenti di navigazione turistica sull'Adda;
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la promozione e la diffusione del sistema di ricezione Bed & Breakfast;
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il rilancio della valorizzazione complessiva della montagna vivibile e “vendibile” in tutte le stagioni, grazie alla possibilità di segmentare il prodotto in una serie di sottoprodotti potenziali (natura e relax; movimento e fatica dello sci, delle ferrate, del trekking e del parapendio; cultura e tradizioni “distintive” delle sue valli e dei suoi abitanti);
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l’individuazione di un lido cittadino balenabile;
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il recupero di spazi industriali dimessi per attività espositive, formative e laboratori legati al distretto produttivo; recuperare e valorizzare le emergenze di archeologia industriale ancora preservate;
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individuare una struttura da recuperare o uno spazio per realizzare grandi eventi di richiamo;
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identificare nel nuovo PGT le opportunità per la realizzazione di nuove strutture ricettive compatibili con il tessuto urbanistico.
Per tutto questo sono indispensabili l’ascolto, il confronto e la valorizzazione delle associazioni e delle varie componenti presenti sul territorio comunale.
4 - Comunità, sicurezza
e cittadinanza
Viviamo in una società atomizzata e disgregata in cui spesso l'individuo è solo con se stesso. Il sistema economico in questi decenni si è radicalmente trasformato ed ha fatto crescere, globalizzandosi, la domanda di lavoro delocalizzato, frammentato, precario, atipico e spesso sottopagato.
Queste mutate condizioni, insieme ad altre ragioni storiche e culturali, hanno causato una crisi profonda delle nostre comunità, del senso e del valore del costruire e custodire una comunità civile di persone. La libertà è stata confusa con l'individualismo, le esigenze della collettività sono state messe in secondo piano rispetto a quelle delle singole persone o gruppi di potere.
Fra i problemi enfatizzati vi è la sicurezza: la domanda legittima espressa dai cittadini è stata interpretata in senso molto limitato, con interventi spot, molto blandi ed inefficaci, spesso più figli di una propaganda di parte che di reali interventi di controllo del territorio. Sentirsi sicuri e tutelati è un’esigenza primaria, e a questo bisogno occorre dare risposte concrete promuovendo la sicurezza in tutte le sue forme: sicurezza sociale, sicurezza stradale, sicurezza su lavoro, sicurezza del territorio e ordine pubblico.
Spesso si identificano delle categorie di persone o dei singoli cittadini unicamente come “detentori” o “portatori” di problematicità e quindi bisognosi di assistenza o di tutele speciali. La cultura mercantile contemporanea poi li connota come costi, togliendo a loro la cosa più preziosa: la dignità. Accanto ad un necessario supporto da parte dell'istituzione pubblica, innanzitutto bisogna considerare che quel cittadino porta con sé una notevole ricchezza e può dare ancora molto alla comunità, anche se magari ad un livello differente.
La famiglia ha un ruolo fondamentale. Essa è veramente la prima cellula della società, il primo e permanente “ammortizzatore sociale”, il primo luogo della cura , dell' educazione, della solidarietà. La famiglia è il "bene comune " di tutti, di ognuno di noi. Occorre però considerare il contesto storico in cui viviamo, dove una sempre maggiore fetta di popolazione è costituita da single e, in alcune occasioni, dalla famiglia tradizionale si è passati a relazioni familiari e di coppia diverse, talvolta più allargate, altre volte più ristrette (ad es. monoparentali), in quanto ciascun membro è portatore di un diritto/dovere individuale.
Il rapporto delle giovani generazioni con la città non è sempre semplice. La città di Lecco presenta carenza di proposte culturali e di aggregazione destinate a target di “under 30”, di luoghi di incontro e di socializzazione; di mezzi di trasporto che consentano ai giovani di spostarsi la sera per la città; debole sinergia tra i luoghi culturali e di aggregazione pubblici e le associazioni. Questi aspetti portano i giovani ad abbandonare la città nel tempo libero ritenendo più valida l’offerta di altre città e vedendo Lecco come “dormitorio” o come la “casa dei genitori”. Non sono pochi i giovani che ammettono pubblicamente di voler andare a vivere in città più animate e più variamente ricche di persone, culture, luoghi culturali e commerciali.
LE PROPOSTE
Per la famiglia
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Vogliamo praticare reali politiche di valorizzazione e di supporto della famiglia, considerato primo ed insostituibile nucleo comunitario, attraverso:
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la realizzazione, la promozione e l'incentivazione di asili nido e servizi anche innovativi rivolti alla prima infanzia;
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un metodo unico di calcolo dei costi per tutti i vari servizi, che contemplano opportune agevolazioni per i soggetti meno tutelati e tariffe modulari per i servizi comunali e l’accesso ai luoghi culturali con abbattimento dei costi per le famiglie numerose;
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l’abbattimento dell’addizionale Irpef comunale per le famiglie numerose;
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l'implementazione delle opportunità di accesso ai luoghi di gioco, di aggregazione e di sport, soprattutto in orari extrascolastici;
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la promozione nei quartieri di centri diurni per anziani autosufficienti con standard controllati e garantiti a favore di una serena attività in comunità e in famiglia;
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l'incentivazione e il supporto all'assistenza delle persone anziane o con problematicità presso i nuclei familiari, attivando le risorse presenti sul territorio e sviluppando servizi quali assistenza, pasti e medicinali a domicilio, telesoccorso;
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praticare un piano degli orari dei servizi e dei luoghi pubblici o a rilevanza pubblica che tenga conto delle esigenze lavorative e organizzative della famiglia;
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sostenere e far conoscere l'istituto del mediatore familiare;
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la pubblicizzazione e la messa in rete delle case di accoglienza per persone sole e in particolare in difficoltà con figli.
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in collaborazione con gli Enti deputati promuovere la formazione e la qualificazione delle persone che forniscono assistenza a domicilio di minori, disabili, anziani.
Per la formazione
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garantire continuità e qualificazione della convenzione in atto con il sistema delle scuole materne paritarie;
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promuovere interventi a supporto dei piani di offerta formativa delle scuole;
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centro di formazione polivalente: favorire la qualificazione delle attività proposte e favorire un’attiva partecipazione dei Comuni alla programmazione e gestione dei servizi nell’ambito dell’accordo vigente con la Provincia di Lecco;
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ampliare la gamma degli interventi per favorire l’intervento allo studio a favore degli studenti che fanno più fatica e delle famiglie numerose.
Per la comunità integrata
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Favorire con ogni mezzo, anche innovativo, la creazione di una comunità coesa, combattendo ogni forma di isolamento sociale:
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valorizzare i luoghi della città, metterli in rete, sviluppare sinergie tra pubblico e privato; utilizzare le piazze della città (non solo il centro storico) come luoghi di incontro e di aggregazione, incoraggiando coloro – persone o associazioni – che desiderano rilanciare un quartiere della città;
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promuovere l’accoglienza e l’integrazione come valore fondamentale;
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promuovere e supportare forme aggregative che coinvolgono direttamente quei lavoratori e quelle lavoratrici che sono stati espulsi dal ciclo produttivo: rappresentano una reale ricchezza per la società; introdurre "buoni servizio" chiari, certi ed esigibili per i lavoratori delle aziende in crisi senza ammortizzatori adeguati;
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assumere insieme ad altri Comuni un ruolo propositivo e vigile sulle scelte sovra comunali in tema di assistenza e sanità, informando in maniera permanente la popolazione;
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maggior coordinamento, salvaguardando le autonomie, fra i gruppi di volontariato sociale e impegno a confrontarsi con i vari gruppi, associazioni ed enti sui bisogni differenziati del territorio al fine di rispondere alle nuove esigenze;
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promuovere interventi inerenti la sfera delle nuove e vecchie emarginazioni con particolare riguardo all'alcoolismo e alle tossicodipendenze;
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accogliere il cittadino straniero come parte della comunità di Lecco. Promuovere momenti di scambio culturale e di conoscenza delle reciproche tradizioni e organizzare momenti di incontro (es. concerti, cineforum sui temi dell’immigrazione, serate con testimonianze da altri Paesi, cene etniche);
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sperimentare forme di integrazione tra giovani e/o anziani attraverso il metodo della conoscenza, interazione e insegnamento reciproco;
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promuovere la realizzazione di un progetto di integrazione dei carcerati attraverso lavori socialmente utili in collaborazione con il ministero di grazia e giustizia;
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attivare nelle scuole iniziative sulla multiculturalità per creare la curiosità verso ciò che è differente anziché stimolare la paura del diverso, dell’ ”altro”;
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censire e sostenere le esperienze come la Banca del Tempo e similari che favoriscono il reciproco aiuto tra famiglie;
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abbattere le barriere (architettoniche ma non solo) che impediscono alle persone disabili di vivere pienamente la città e di socializzare ed esprimersi.
Per la comunità sicura
Una comunità integrata è anche fondamento di una comunità sicura. A tal riguardo sononecessarie alcune azioni che riguardano:
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le politiche di sicurezza urbana integrata – favorire la concertazione tra i vari protagonisti della sicurezza: le amministrazioni locali, le forze dell’ordine, la magistratura, la questura e la prefettura; partecipare attivamente ai comitati e tavoli tecnici promossi dalle autorità. Lecco non promuoverà iniziative propagandistiche in materia di sicurezza ma supporterà l’azione e il coordinamento delle forze dell’ordine;
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la Polizia Locale – il corpo come obiettivo fondamentale, oltre alle operazioni di sicurezza\prevenzione\repressione, avrà la missione di favorire l'interazione e la formazione dei cittadini sulle politiche della sicurezza con iniziative di ascolto e interazione finalizzata a migliorare il senso di sicurezza percepito. Non solo repressione, la sicurezza è anche informazione: si potranno istituire un Punto sicurezza per dare supporto e assistenza alle vittime di reati ed uno sportello anti-usura;
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andrà estesa la video-sorveglianza nelle zone più sensibili dei rioni e non solo del centro. La rivitalizzazione dei quartieri (obiettivo primario del nuovo PGT) con il rilancio della socializzazione e dell’aggregazione, la coesione sociale e la lotta ad ogni emarginazione sarà un elemento fondamentale delle politiche di sicurezza;
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assicurare più presenza nei quartieri con un coordinamento tra poliziotto di quartiere (esperienza da consolidare) e Polizia locale; valorizzare il volontariato dei pensionati nei pressi delle scuole e dei parchi;
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la Protezione Civile– le attività di prevenzione e contenimento sono da attuarsi attraverso l’intervento della protezione civile per eventi che incidono sulla pubblica incolumità. Potenziare la struttura comunale della protezione civile, attraverso una catena di comando codificata e specifica, attivare le forze esterne, istituire un coordinamento diretto con i referenti provinciali e regionali;
Per i giovani
Valorizzare le potenzialità, anche di innovazione, dei giovani significa:
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arricchire il ruolo della Biblioteca Comunale, valorizzando i giovani scrittori, effettuando progetti con case editrici e laboratori per giovani e famiglie, utilizzando l'arena per happening;
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valorizzare il Centro Sociale di Germanedo, attivando sinergie con altri centri sociali della Lombardia, in modo che diventi un possibile luogo del forum delle associazioni e un portale di divulgazione delle proposte giovanili;
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favorire il coordinamento delle associazioni e dei gruppi giovanili, istituendo anche bandi per progetti culturali;
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animare le piazze e i parchi della città;
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sviluppare processi di mediazione tra le esigenze dei giovani, degli adulti e degli anziani per favorire un vivere sereno della cittadinanza;
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incoraggiare la residenzialità dei giovani privilegiando abitazioni accessibili nei nuovi interventi edilizi.
5 - La cultura
Informazione, educazione e formazione permanente
Purtroppo nella nostra città con le ultime amministrazioni la cultura è stata degradata a spettacolo. Non si dà spazio adeguato alla creazione culturale e vengono mortificate le esperienze di associazionismo così numerose e vivaci in città.
Sosteniamo una cultura della qualità che guarda al buon gusto; una cultura della sobrietà che guarda al piacere ritrovato negli atti della vita quotidiana; una cultura della naturalità che guarda alla gentilezza incontrata nei gesti della vita quotidiana; una cultura della complementarietà e della reciprocità anche tra i due generi in contrapposizione all'esasperazione dell'individualismo; una cultura del recupero che guarda alle risorse disponibili nella vita quotidiana in contrapposizione con lo spreco.
LE PROPOSTE
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aprire la programmazione delle attività culturali alle Associazioni e agli Enti Pubblici che producono cultura e sapere;
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organizzare conferenze annuali su temi di alto profilo;
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promuovere eventi (mostre, incontri) organizzati con le scuole superiori cittadine e il Politecnico ;
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assicurare una presenza più diretta nel mondo della scuola attraverso incontri con insegnanti e alunni di ogni livello;
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sostenere iniziative per la rivitalizzazione del dialetto lecchese;
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per la cultura della pace e della convivenza destinare, ai sensi di legge, lo 0,8% per interventi di sostegno alla cooperazione e alla pace e favorire la collaborazione con le associazioni del territorio che operano per la promozione della pace, dello sviluppo e dei diritti umani;
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per non dimenticare che tra i fondamenti culturali di Lecco c’è l’antifascismo, favorire ricerche e lo studio della resistenza lecchese con le scuole cittadine;
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sostenere le occasioni di incontro tra le culture che esistono oggi a Lecco.
La cultura sotto mille forme deve entrare nelle piazze della città e dei rioni, nei bar che sono all’aperto, nei ristoranti.
La cultura deve ridare vita alla città e renderla più gentile e accogliente.
6 - L'amministrazione
e il cittadino
Il Comune è malato e la città è in fase di declino. La passata amministrazione e le politiche partitocratriche e a volte clientelari hanno anche devastato la struttura tecnico-amministrativa del Comune con la riduzione al minimo storico dell’efficienza e dell’erogazione dei servizi ai cittadini, la demotivazione del personale e la fuga delle migliori risorse, il caos amministrativo a copertura di operazioni speculative e personalistiche.
Oltre 20 “riorganizzazioni” della macchina comunalehanno lasciato il segno. Convenzioni urbanistiche stipulate di cui non esiste alcuna verbalizzazione degli adempimenti contrattuali, monetizzazioni delle aree standard decise in base a valutazioni di chi le sponsorizza.
Il Consiglio comunale non è stato messo in condizione di esercitare il ruolo di “governo” previsto dal Testo Unico: manca di strumenti e mezzi per esercitare il suo ruolo autonomo.
LE PROPOSTE
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Rimettere in funzione la “macchina comunale” armonizzando i settori e i servizi, ottimizzando le risorse ed evitando la loro dispersione e le sovrapposizioni;
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nell'ambito del Piano Esecutivo di Gestione devono poter essere misurati i tempi, la quantità e la qualità;
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agevolare rapporti diretti tra chi governa e la gente attraverso il bilancio costruito in modo partecipato e consultazioni referendarie comunalisulle scelte importanti, per le quali andrà presto approvato un regolamento apposito;
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favorire una consulta delle associazioni affini (volontariato sociale, associazioni culturali, associazioni sportive);
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Istituire un Consigliere delegato per ciascun quartiere come strumento di ascolto a livello rionale, specie dopo la scomparsa dei Consigli di Zona;
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Creare il Consiglio dei ragazzi come occasione di partecipazione e familiarizzazione delle giovani generazioni alla democrazia e alla vita della comunità;
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Trasparenza – far conoscere come si svolgono i procedimenti amministrativi e facilitarne l’accesso; dare massima trasparenza al processo di formazione delle delibere del Consiglio e della Giunta comunale; rispettare le regole nell’assegnazione degli incarichi esterni; produrre un bilancio sociale leggibile da tutti. Dare la possibilità di registrare e mettere online le sedute del Consiglio e pubblicare sul sito web comunale gli atti amministrativi e i contratti di appalto;
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Onestà – massima attenzione a possibili conflitti di interessi
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riduzione del numero degli assessori e stretta collaborazione tra Giunta e Consiglio comunale per la definizione delle strategie e delle politiche, valorizzando le competenze del Consiglio per dargli efficienza ed efficacia.
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recupero dell'evasione fiscale attraverso "progetti obiettivo" con l'apporto del personale comunale e appositi incentivi.