Incontro organizzato da Appello per Lecco
Oggetto: costituzione Osservatorio permanente contro le infiltrazioni mafiose nel territorio lecchese
Un incontro estremamente partecipato con la presenza di tutti i vertici di Appello per Lecco, della Questura,della Provincia, della Camera di Commercio, delle associazioni imprenditoriali, delle Organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL, dell’ABI , Istituzioni locali e di personaggi della società civile.
Un dibattito serio e rigoroso su un tema estremamente delicato.
Il Prefetto Dott. Valentini ha incoraggiato le attività e le iniziative che possono nascere dalla Società civile, perché tutto aiuta ed è di sostegno alla attività delle Autorità, tuttavia è giusto evidenziare che i due piani devono restare distinti. Il fenomeno dell’infiltrazione a Lecco va monitorato costantemente senza minimizzarlo o drammatizzarlo ha detto il Prefetto che ha fornito tanti elementi utili ai rappresentanti delle associazioni presenti sulla situazione della nostra provincia in materia di sicurezza e lotta alle mafie.
Sono intervenuti diversi esponenti del mondo istituzionale, imprenditoriale e sindacale.
Breve riassunto dell’intervento di Corrado Valsecchi, portavoce di Appello per Lecco:
Stiamo parlando di un argomento maledettamente serio e sul quale la Società lecchese, matura e responsabile, non può dividersi. Basti vedere cosa è successo dopo la pubblicazione del libro “ Metastasi”, si è aperto un confronto sui giornali, tra innocentisti e colpevolisti, in relazione alle dichiarazioni di un pentito.
Ora, che anche il lecchese non sia immune dalle infiltrazioni mafiose è un dato di fatto, noi registriamo il buon lavoro fatto dalla forze dell’ordine e dalla magistratura ( dall’arresto di Coco Trovato agli ultimi episodi che hanno coinvolto ), tuttavia, basta guardare oltre i nostri confini lecchesi per appurare che tutto il nord e in particolare la Lombardia è interessata a questo fenomeno dirompente della malavita organizzata di stampo mafioso.
Gli esponenti di Appello per Lecco si stanno interrogando da diverso tempo sul contributo che può portare su questo fronte, non solo a livello di sostegno civile alle autorità e agli inquirenti che sono deputati ad affrontare operativamente il fenomeno, ma anche in termini di “rete sociale” che difenda una Comunità operosa e di lavoratori come quella lecchese.
Non possiamo essere trattati allo stesso modo di Agrigento, con tutto il rispetto dei cittadini onesti di Agrigento, ma non possiamo nemmeno, come mi è stato detto recentemente da una persona che stimo, mettere, a Lecco, “ la polvere sotto il tappeto”.
Questo territorio ha sempre ottenuto successi ed è cresciuto, sia economicamente che eticamente, quando le forze sindacali e imprenditoriali, le istituzioni di ogni grado e livello hanno saputo far rete orientando la comunità verso obiettivi lungimiranti.
Spiace dirlo ma vari fattori, fra i quali la crisi che ha investito il paese e l’intero pianeta, ha affievolito questa capacità di fare rete, ciò rende più vulnerabile il nostro territorio ad ingressi o consolidamenti poco graditi.
La crisi dei mercati, la sofferenza imprenditoriale ad attivare il sistema del credito bancario, il ritardato pagamento delle fatture da parte dei privati e delle Istituzioni pubbliche, mettono spesso in ginocchio il sistema delle imprese, provocando instabilità economica e occupazionale.
Come vedete oggi ci presentiamo, senza alcun documento preconfezionato che riguarda la possibile costituzione dell’Osservatorio contro le infiltrazioni mafiose.
Ma cos’è l’Osservatorio ?
In sintesi:
Uno strumento e una rete della Società civile che si occupa di Legalità e intende sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle infiltrazioni mafiose;
promuovere incontri formativi e informativi, seminariali, mirati sul tema ;
Educare alla legalità e sollecitare la denuncia delle estorsioni, delle intimidazioni rimuovendo sacche di omertà e di paura che anche nel nostro territorio esistono;
promuovere report annuali sul fenomeno , individuando soggetti che attraverso borse di studio, possono collaborare con l’osservatorio;
utilizzare tutte le competenze della società civile che possono essere utili ad identificare le criticità ( dagli appalti pubblici, al sistema del credito, al fenomeno del riciclaggio , etc…….).
Su questo tema dobbiamo fare uno sforzo unitario, non solo per lanciare un messaggio di sostegno alle forze dell’ordine, ma per contribuire con il nostro impegno civile , ognuno per le competenze che potrà mettere a disposizione, ad evidenziare che i cittadini di Lecco unitariamente non intendono consentire l’infiltrazione nel tessuto sociale, culturale e produttivo a soggetti con intenti criminosi .
Si sono illustrate le due iniziative dell’associazione finalizzate ad approfondire le tematiche sopra esposte e onorare la memoria del Giudice Giovanni Falcone.
23 maggio 2011, ore 20.45 : 19° anniversario morte di Falcone
Auditorium Camera di Commercio
Legalità e infiltrazione mafiosa: una sfida anche per il territorio lecchese.
Armando Spataro; sostituto procuratore della repubblica di Milano;
Claudio Fava; giornalista, scrittore, europarlamentare, nonché figlio di Pippo Fava ucciso dalla mafia;
Giuseppe Roma; direttore generale del Censis;
Giorgio Ambrogioni; Presidente nazionale di Federmanager
1 giugno 2011, ore 20.45
Sala Ticozzi
Giuseppe Ayala; magistrato , amico fraterno di Falcone e Borsellino;
Monica Cerroni; presidente nazionale di fise - asso ambiente
Appello per Lecco invierà ai partecipanti , dopo aver convocato il direttivo, una nota contenente una proposta di Costituzione dell’Osservatorio sulla base del dibattito che si è svolto presso la Camera di Commercio.